Risorse

Approccio EQUAL SciTech

La Guida EQUAL SciTech Approach è una risorsa fondamentale per promuovere la parità di genere nei settori STEM. Questa guida meticolosamente realizzata presenta un quadro strutturato che offre strategie innovative, indicazioni pratiche e buone pratiche per favorire l’inclusività ed emancipare ragazze e giovani donne nella scienza e nella tecnologia.

Per massimizzare la sua portata ed efficacia, la guida è stata tradotta in tutte le lingue dei partner, garantendo che sia accessibile e culturalmente rilevante per educatori, mentor e studenti di diversi contesti. Questa adattamento multilingue ne accresce l’impatto, consentendone l’applicazione in contesti educativi diversi e permettendo a una comunità più ampia di promuovere la parità di genere nei settori STEM.

Gli Strumenti Pedagogici di EQUAL SciTech

I risultati di questo pacchetto di lavoro includono lo sviluppo di un gioco di carte cooperativo progettato per coinvolgere gli studenti nell’apprendimento dei contributi significativi delle donne nella scienza e nella tecnologia, contribuendo a sensibilizzare sulla parità di genere nelle carriere STEM. Inoltre, è stato creato un libro digitale interattivo per incoraggiare la partecipazione paritaria delle ragazze alla scienza, offrendo un’esperienza di apprendimento coinvolgente e informativa. Per supportare ulteriormente l’iniziativa, è stato istituito un Festival Video, con una raccolta curata di video ispiratori che mettono in evidenza i successi delle donne nei settori STEM. Queste risorse mirano a ispirare gli studenti, promuovere la parità di genere e fornire strumenti educativi accessibili e coinvolgenti per favorire una maggiore inclusione nei campi scientifici e tecnologici.

Festival Video

La Guida EQUAL SciTech Approach è una risorsa fondamentale per promuovere la parità di genere nei settori STEM. Questa guida meticolosamente realizzata presenta un quadro strutturato che offre strategie innovative, indicazioni pratiche e buone pratiche per favorire l’inclusività ed emancipare ragazze e giovani donne nella scienza e nella tecnologia.

Per massimizzare la sua portata ed efficacia, la guida è stata tradotta in tutte le lingue dei partner, garantendo che sia accessibile e culturalmente rilevante per educatori, mentor e studenti di diversi contesti. Questa adattamento multilingue ne accresce l’impatto, consentendone l’applicazione in contesti educativi diversi e permettendo a una comunità più ampia di promuovere la parità di genere nei settori STEM.

Clara Immerwahr (1870–1915) è stata una chimica tedesca pioniera che si oppose all’uso della scienza per scopi militari. Ha conseguito il dottorato presso l’Università di Breslavia nel 1900 ed è stata una delle prime donne a frequentare l’università in Germania. Nel 1901 sposò Fritz Haber, un chimico coinvolto nello sviluppo di armi chimiche durante la Prima Guerra Mondiale. Clara condannò pubblicamente questo lavoro come una “perversione della scienza”, portando a isolamento personale e professionale. Il suo tragico suicidio nel 1915, dopo una disputa sulla guerra chimica, rimane un simbolo toccante della responsabilità etica degli scienziati verso l’umanità.

Dorothy Crowfoot Hodgkin (1910–1994) è stata una chimica e cristallografa britannica rinomata per aver rivoluzionato la cristallografia a raggi X. Tra i suoi principali successi vi è la determinazione delle strutture della penicillina, della vitamina B12 e dell’insulina. Nel 1964 vinse il Premio Nobel per la Chimica per il suo lavoro sulla vitamina B12, diventando la terza donna a ricevere tale riconoscimento. Forte sostenitrice della pace e della collaborazione internazionale, Hodgkin ha guidato numerosi scienziati e sostenuto l’educazione nei paesi in via di sviluppo, lasciando un’eredità duratura sia per la scienza sia per le donne nel settore.

Elvira Fortunato, nata il 22 luglio 1964 ad Almada, Portogallo, è una scienziata rinomata nota per aver sviluppato il primo transistor al mondo su carta, promuovendo l’elettronica sostenibile. Ha conseguito il dottorato in ingegneria dei materiali presso l’Università NOVA di Lisbona, dove è ora professoressa ordinaria e direttrice del Centro per la Ricerca sui Materiali. Il lavoro di Fortunato sui transistor su carta a base di cellulosa ha portato a dispositivi elettronici ecologici e biodegradabili. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’Advanced Grant del Consiglio Europeo della Ricerca e la Medaglia Blaise Pascal, ed è membro di diverse accademie scientifiche. Fortunato continua a ispirare con il suo impegno per la sostenibilità e l’innovazione.

Hedy Lamarr (1914–2000) è stata un’attrice e inventrice austriaco-americana. Nota per i suoi ruoli a Hollywood in film come Algiers (1938), co-sviluppò anche un sistema di comunicazione a salto di frequenza durante la Seconda Guerra Mondiale insieme al compositore George Antheil. Questa tecnologia, progettata per proteggere i siluri radiocomandati, ha gettato le basi per Wi-Fi, Bluetooth e GPS. Nonostante i suoi contributi scientifici fossero trascurati durante la sua vita, Lamarr ricevette il Pioneer Award della Electronic Frontier Foundation nel 1997. Rimane un simbolo sia di bellezza sia di innovazione.

Katherine Johnson (1918–2020) è stata una matematica e scienziata della NASA americana che ha superato barriere razziali e di genere. Nota per i suoi calcoli cruciali, assicurò l’orbita sicura dell’astronauta John Glenn nel 1962 e contribuì all’atterraggio sulla Luna dell’Apollo 11. Il lavoro di Johnson, evidenziato nel film Hidden Figures, le valse la Presidential Medal of Freedom nel 2015. Rimane un simbolo di perseveranza e successo nei settori STEM.

Maria de Sousa (1939–2020) è stata una rinomata immunologa e poetessa portoghese, nota per la sua ricerca pionieristica sul comportamento delle cellule T e sull’organizzazione del sistema immunitario. Ha conseguito la laurea in medicina presso l’Università di Lisbona e ha approfondito gli studi in immunologia a Londra e New York. La sua scoperta della migrazione delle cellule T nei tessuti linfoidi e la coniazione del termine “ecotassi” hanno notevolmente avanzato la comprensione delle risposte immunitarie. Tornata in Portogallo negli anni ’80, divenne professoressa all’Università di Porto, contribuendo allo sviluppo della ricerca biomedica nel paese. Oltre al lavoro scientifico, fu anche poetessa. De Sousa ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui l’Ordine di Santiago della Spada, e rimane un simbolo di versatilità intellettuale.

Maria Göppert Mayer (1906–1972) è stata una fisica teorica tedesco-americana, nota per aver sviluppato il modello a guscio nucleare, che ha trasformato la fisica nucleare. Ha conseguito il dottorato all’Università di Göttingen nel 1930, dove ha studiato sotto Max Born e James Franck. Nonostante le discriminazioni di genere, ha lavorato in posizioni part-time e non retribuite alla Johns Hopkins University e alla Columbia University prima di unirsi all’Università di Chicago e all’Argonne National Laboratory. Negli anni ’40, ha sviluppato il modello a guscio nucleare, che spiega la disposizione di protoni e neutroni nei nuclei atomici. Questa scoperta le è valsa il Premio Nobel per la Fisica nel 1963, diventando la seconda donna a riceverlo. Il lavoro di Mayer rimane influente nella fisica nucleare e nella meccanica quantistica.

Raquel Seruca, nata nel 1963 a Porto, Portogallo, è una scienziata di rilievo nel campo dell’oncologia e della biologia molecolare, nota per le sue ricerche pionieristiche sul cancro gastrico. Si è laureata in biologia e ha conseguito il dottorato in biologia molecolare presso l’Università di Porto, concentrandosi sulle mutazioni genetiche legate alla malattia. Come investigatrice principale presso l’IPATIMUP, il suo lavoro ha notevolmente avanzato la comprensione delle molecole di adesione cellulare, come l’E-caderina, e del loro ruolo nella progressione del cancro gastrico. La ricerca di Seruca ha identificato importanti bersagli terapeutici per la malattia e promosso la medicina personalizzata, adattando i trattamenti ai profili genetici individuali. Rimane una figura di spicco nell’oncologia, con numerosi premi per i suoi contributi alla ricerca sul cancro.

Samantha Cristoforetti, nata il 26 aprile 1977 a Milano, Italia, è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ex pilota dell’Aeronautica Militare Italiana e la prima donna italiana nello spazio. Detiene il record per il volo spaziale ininterrotto più lungo di un astronauta europeo. Cristoforetti si è laureata in ingegneria meccanica con specializzazione in propulsione aerospaziale presso l’Università Tecnica di Monaco e ha studiato anche in Francia e in Russia. Ex pilota da combattimento dell’Aeronautica Italiana, è stata selezionata dall’ESA nel 2009. Nel 2014-2015 ha trascorso 199 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) come parte dell’Expedition 42/43, conducendo esperimenti in vari campi e ispirando il pubblico attraverso le sue attività di divulgazione.

Gioco di Carte EQUAL SciTech

Gioco di Carte EQUAL SciTech – Un modo divertente e interattivo per scoprire le donne nelle STEM

Il Gioco di Carte EQUAL SciTech è uno strumento educativo progettato per introdurre i giocatori alle STEM attraverso i successi di scienziate. Il gioco presenta tre mazzi: il Mazzo Blu, con carte che mostrano nomi e illustrazioni di scienziate; il Mazzo Rosso, identico al mazzo blu ma con un diverso retro; e il Mazzo Giallo, contenente indizi sui corrispondenti campi scientifici.
Offre tre modalità coinvolgenti: Giochi di Carte Classici Francesi, dove i giocatori possono divertirsi con giochi tradizionali come Rummy e Poker con un tocco STEM; Indovina Chi – Modalità STEM, dove i giocatori devono indovinare la scienziata scelta ponendo domande Sì/No; e STEM Trivia, dove i giocatori mettono alla prova la propria conoscenza indovinando il campo scientifico basandosi sugli indizi.
Il gioco combina divertimento e apprendimento, promuovendo l’educazione STEM e mettendo in evidenza i contributi delle donne nella scienza. È uno strumento potente sia per l’educazione sia per il gioco casual, ispirando curiosità e incoraggiando i giocatori a esplorare le conquiste rivoluzionarie delle donne nelle STEM.

Piattaforma EQUAL SciTech

La Piattaforma EQUAL SciTech è un corso online progettato per aiutare gli insegnanti a sviluppare e implementare strumenti pedagogici legati al genere. I principali risultati includono un Percorso di Apprendimento strutturato per guidare gli insegnanti nell’integrazione delle tematiche di genere nell’insegnamento, una Guida Utente tradotta nelle lingue dei paesi partner e i Feedback della Fase di Test forniti da cinque professionisti per partner per migliorare la piattaforma. Inoltre, la Collaborazione del Team ha coinvolto tre professionisti Erasmus ME nello sviluppo della piattaforma.

Se desideri esplorare il nostro MOOC, compila il nostro modulo di contatto qui:

Il team di EQUAL SciTech ti contatterà presto!